Torino chiama, i lettori rispondono: torna il Salone del Libro

EVENTIAprile 15, 2026

Dal 14 al 18 maggio torna al Lingotto Fiere il Salone Internazionale del Libro di Torino 2026, giunto alla XXXVIII edizione. Un appuntamento che continua a crescere nei numeri e nella proposta: 147 mila metri quadrati espositivi, oltre 500 stand, 1250 marchi editoriali, 70 sale e più di 2.700 eventi, a cui si aggiungono altri 500 appuntamenti diffusi in città con il Salone Off.

La direzione di Annalena Benini costruisce un’edizione che prende il titolo da un’opera di Elsa Morante: Il mondo salvato dai ragazzini. Una scelta che orienta tutto il programma verso uno sguardo aperto, capace di immaginare il futuro a partire dalle nuove generazioni. Non uno slogan, ma una prospettiva: affidare alle parole, alla letteratura e all’incontro la possibilità di leggere il presente e trasformarlo.

Gli spazi del Lingotto si ampliano e si riorganizzano. Ai padiglioni storici si affianca il consolidamento del padiglione 4, dedicato alla formazione e allo scambio tra generazioni, cuore delle attività del Bookstock. L’Arena, per la prima volta autonoma, dialoga con una nuova piazza coperta pensata per rendere più fluidi i percorsi. Novità anche all’esterno, con il debutto del Padiglione 5: nei primi giorni accoglierà l’Area Business, poi si trasformerà nel Club, spazio dedicato alla stand-up e ai nuovi linguaggi.

Resta centrale la dimensione professionale, con il ritorno del Rights Centre, che dal 13 al 15 maggio riunirà oltre 500 operatori internazionali per la compravendita dei diritti editoriali e audiovisivi. Si rafforza anche il Publishers Centre, con incontri tra editori, librai e creator, segno di un settore che continua a interrogarsi sui nuovi modelli di diffusione e racconto.

Il programma si muove su nove sezioni tematiche, affidate a scrittori e intellettuali. Tra queste, spicca proprio Il mondo salvato dai ragazzini, curata da un gruppo di giovani, che porta al centro temi come lavoro, relazioni, periferie e intelligenza artificiale. Accanto, percorsi dedicati all’arte, al cinema, all’informazione, alla crescita, fino alla leggerezza e al romance, a testimoniare la varietà di linguaggi che oggi attraversano la cultura contemporanea.

Non mancano gli ospiti internazionali: da David Grossman a Emmanuel Carrère, da Irvine Welsh a Valeria Luiselli, insieme a molte altre voci che compongono una mappa ampia della narrativa mondiale.

Tra gli eventi più attesi, la “Notte eretica” di Alessandro Baricco, in programma il 14 maggio: un format ibrido tra racconto e musica, costruito ogni volta in modo diverso, che qui coinvolgerà orchestra, ensemble vocale e dj.

L’edizione 2026 accoglie inoltre l’Umbria come regione ospite e la Grecia come paese ospite, rafforzando il dialogo tra territori e culture. Il manifesto, firmato da Gabriella Giandelli, restituisce visivamente il senso di questa scelta: un gruppo di ragazzi nascosto dietro una parete vegetale, energia che cresce e spinge verso un altrove possibile.

Il Salone continua così a muoversi su un equilibrio delicato: grande macchina culturale e luogo di incontro reale, spazio commerciale e laboratorio di idee. Torino, per cinque giorni, torna a essere una città che legge e discute, provando, ancora una volta, a immaginare il mondo che verrà.

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