
Dal 19 al 28 dicembre 2025 torna in Basilicata Open Sound Festival, giunto alla sua settima edizione. L’edizione 2025 si svolge per la prima volta in formato invernale, con due weekend consecutivi in programma: dal 19 al 21 dicembre a Matera, e il 27 e 28 dicembre al Castello del Malconsiglio di Miglionico.
Il festival, ideato e organizzato dall’Associazione Culturale Multietnica di Potenza in collaborazione con Music Innovation Hub, è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Basilicata, e con il patrocinio della Città di Matera e del Comune di Miglionico. Open Sound Festival conferma la propria natura di piattaforma culturale che pone al centro la relazione tra suono, territorio e comunità, con l’obiettivo di valorizzare il Sud Italia come spazio di sperimentazione artistica e innovazione sociale.
L’edizione 2025 si articola in un programma musicale che unisce tradizione e ricerca elettronica, e in un programma culturale che prevede talk, proiezioni e panel sui temi del suono, della memoria e della collettività. Il titolo dell’edizione è “From the Echo-System”, a sottolineare l’idea del festival come ecosistema culturale interdipendente, in cui ogni suono acquista senso nello spazio che lo ospita e nella comunità che lo ascolta.
Tra gli artisti presenti nella programmazione musicale figurano Kode9, Loefah, Valentina Magaletti, Upsammy, Post Nebbia, Gaia Banfi, Mai Mai Mai, Bassolino, Alfio Antico, Katatonic Silentio & Lorem, Nima, Atra Bilis, Ortensio, Federico Nitti & Luca Spagnoletti, e Studio Gleba con una performance originale commissionata da Open Sound Academy.
Il primo weekend si svolge a Matera con eventi nei Sassi, in spazi ipogei, all’Auditorium R. Gervasio, nella Casa Cava, al Thyme e presso lo spazio Eco Verticale, dove è anche allestita la mostra fotografica “Four to the Dirt” curata da Mirko Ostuni, accompagnata dalla pubblicazione di un volume edito da Dito Publishing. Tra gli appuntamenti culturali, si segnala l’incontro ospitato dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro sabato 20 dicembre, intitolato “Stando nelle basse frequenze, tra archivi sonori e carne elettronica”, con la partecipazione di Kode9 e della docente Claudia Attimonelli.
Nel secondo weekend, il programma si sposta a Miglionico, nella cornice del Castello del Malconsiglio, dove la musica elettronica e sperimentale incontra l’architettura storica in una riflessione sulle relazioni tra suono, storia e paesaggio. La serata del 28 dicembre è intitolata Bass Conspiracy e si ispira alla cosiddetta “Congiura dei Baroni” del 1485, ambientata proprio nel castello, rievocata attraverso la performance OSA 2.5 – The Plot, un live A/V di Studio Gleba curato da Alioscia Bisceglia, in dialogo tra immaginari medievali e sonorità contemporanee.
Open Sound Festival conferma la propria vocazione come laboratorio di comunità, ricerca e visione. Attraverso un approccio interdisciplinare che include arti performative, sound studies, editoria indipendente e pratiche partecipative, il festival promuove modelli culturali collaborativi e un uso attivo del patrimonio materiale e immateriale dei territori coinvolti.
L’edizione 2025 si svolge in collaborazione con una rete di realtà locali e nazionali tra cui Eco Verticale, Tower Art Museum, Atomico Progetti, Clay Aps, Fayda.exe, CRX Festival, Onyx Jazz Club, con il supporto creativo di Tuttovento Studio, la collaborazione con la libreria Dito Publishing e il ticketing partner Dice.
Per maggiori informazioni, il programma completo e l’acquisto dei biglietti, è possibile visitare il sito www.opensoundfestival.eu o consultare i canali social ufficiali del festival.

Dalla tribou di Zazibou