La morte di Papa Francesco: fine di un’epoca, inizio di domande

LifestyleAprile 26, 2025

Quando un Papa muore, il mondo intero si ferma per un istante. Non è solo la fine di un pontificato, né un semplice passaggio di consegne nella Chiesa cattolica: è un segno che attraversa il tempo, la politica, la storia personale di milioni di persone.

Con la morte di Papa Francesco, si chiude una stagione fatta di gesti semplici e parole che spesso hanno rotto gli schemi. Un pontificato che ha provato ad accorciare le distanze tra la Chiesa e le persone, a portare il Vangelo fuori dai palazzi, nelle strade, tra i margini.

Papa Francesco verrà ricordato per la sua insistenza sulla misericordia, sull’accoglienza, sulla necessità di una Chiesa povera per i poveri. Per i suoi viaggi tra le periferie del mondo, per gli incontri con chi raramente aveva avuto voce. E anche per le tensioni che ha generato: con chi avrebbe voluto una Chiesa più tradizionale, con chi si aspettava riforme ancora più radicali.

La morte di Papa Francesco solleva domande.
Sul potere e sulla fragilità.
Sulla fede e sull’umanità.
Su come si può restare fedeli a un’istituzione millenaria senza smettere di cercare il cambiamento.

Nei prossimi giorni si aprirà il Conclave, si susseguiranno i riti, le analisi, le ipotesi sul futuro della Chiesa.
Intanto, il vuoto che resta è un vuoto che riguarda tutti: credenti, non credenti, chi osserva da lontano e chi si è sentito toccato da un gesto, una parola, uno sguardo.

Zazibou vuole guardare questo momento non solo con gli occhi della cronaca, ma anche con quelli della memoria e dell’immaginazione: cosa resta di una figura pubblica quando il suo corpo si spegne?
Forse resta l’eco di un’idea di mondo più giusto.
Forse resta il bisogno, mai davvero sopito, di cercare qualcosa — o qualcuno — in cui credere.

Foto: https://roma.corriere.it/

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