
Il Complesso di San Francesco della Scarpa di Lecce ospita Falling, la mostra personale di Driant Zeneli, artista visivo albanese tra le voci più rilevanti della scena contemporanea internazionale. L’inaugurazione è in programma giovedì 18 dicembre alle ore 19, con ingresso libero, negli spazi di Piazzetta Giosuè Carducci. Il progetto espositivo è curato da Laura Lamonea e promosso dal Polo Biblio-Museale di Lecce e dal Museo Castromediano.
Al centro della mostra c’è il tema della caduta, intesa non come fallimento definitivo ma come momento di trasformazione e possibilità. Attraverso opere video e installazioni, Zeneli indaga l’istante in cui corpi, sistemi e istituzioni perdono equilibrio, aprendo varchi immaginativi capaci di mettere in discussione il reale. La sua ricerca si muove tra politica, utopia e realismo magico, dando forma a narrazioni in cui l’immaginazione diventa uno strumento critico per leggere il presente.
Fulcro del percorso espositivo è il film When winds in monsoon play, the white peacock will sweep away, ambientato in Bangladesh e parte del progetto The six seasons of the white peacock. L’opera nasce all’interno di una rete internazionale di istituzioni culturali e artistiche e racconta il viaggio simbolico di un pavone bianco tra architetture, rivolte e proverbi antichi, sostenuto da una colonna sonora che intreccia musica barocca e tradizione bengalese. La mostra include inoltre Short Fairytales for Adults, una favola tradotta in scultura cinetica con audio, Those who tried to put the rainbow back in the sky, video sull’utopia del ritorno dell’arcobaleno, e Alternative Atelier, un laboratorio attivo che trasforma frammenti di cartapesta carnevalesca in nuova materia creativa.
Come sottolinea la curatrice Laura Lamonea, la caduta è «l’attimo in cui i corpi o le istituzioni si rivelano vulnerabili», un passaggio capace di smontare le impalcature del potere e preparare una nuova scena. Una riflessione che trova un forte riscontro nello spazio che ospita la mostra: la chiesa di San Francesco della Scarpa, edificio stratificato che conserva le tracce delle proprie trasformazioni, cadute e rinascite nel corso dei secoli.
La mostra Falling sarà visitabile fino al 7 gennaio, dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20, con ingresso libero. Un’occasione per attraversare un progetto che invita a guardare alle rovine non come fine, ma come punto di partenza per immaginare altri mondi possibili.

Dalla tribou di Zazibou