
Ci sono oggetti che sanno raccontare. Non perché parlano, ma perché raccolgono voci, gesti, impronte. “Limmu biografico”, l’opera di Juan Sandoval in questi giorni a Casamassella, è proprio questo: un dispositivo ceramico che si fa archivio sensibile, racconto materico, strumento di attraversamento. Un gesto d’arte che si inserisce nel programma SCUCITURE, sezione del Festival Caloma a cura di ECCOM, pensata per ospitare artisti chiamati a “sconfinare”, ad abitare luoghi e storie, a trasformare lo spazio in un tempo generativo.
Sandoval, artista e ricercatore, ha costruito negli anni una pratica che intreccia il gesto artigianale con la memoria collettiva, il paesaggio con le relazioni umane. Il suo Limmu biografico nasce proprio così: raccogliendo dati, nomi, memorie orali e rituali della comunità locale. Nel corpo ceramico dell’opera, realizzato con pigmenti naturali provenienti dall’ex cava di Bauxite vicina, affiorano frammenti di paesaggio e tracce storiche: il fiume che attraversa Casamassella, le incisioni rupestri del monte Piccioniere, le testimonianze materiali delle opere create presso la Fondazione Le Costantine. Tutto si fonde in un rosso che è terra e sangue, stratificazione geologica e appartenenza, resistenza simbolica e ritorno alla sorgente.

Sandoval porta avanti da tempo una ricerca che attraversa frontiere geografiche e simboliche. Ha lavorato con le comunità indigene dell’Amazzonia e delle Ande, con collettivi che si occupano di immigrazione, lavoro, artigianato. La sua è una pratica in cui la materia – argilla, terra, fango – non è mai neutra: è sempre portatrice di storia, di possibilità, di ascolto. La ceramica diventa così non solo forma, ma forma di relazione. Ogni oggetto prodotto è l’esito di un processo di immersione, di osservazione, di cura condivisa.
È proprio questa tensione tra cura e creazione a guidare anche il suo intervento a Casamassella, all’interno di SCUCITURE, il programma artistico che accompagna il progetto “Casamassella – Borgo delle Tessitrici”, finanziato dal Ministero della Cultura nell’ambito del PNRR Borghi 2023-2026. Un’iniziativa che parte dalla storia delle donne e del fare tessile per arrivare a una narrazione corale di comunità, fatta di riti, boschi, storie cucite e scucite nel tempo.
Come ricorda Georg Simmel, le cuciture – e le loro scuciture – non sono mai semplici passaggi materiali, ma atti di esplorazione e di contatto. Il lavoro di Sandoval si inserisce in questo campo sensibile: non per tracciare confini, ma per sfiorarli, abitarli, renderli permeabili. In questo senso, Limmu biografico è più di un oggetto: è una soglia. Un piccolo portale ceramico attraverso cui entrare – delicatamente – nella memoria di un territorio.

Dalla tribou di Zazibou