
Si apre con un segnale poco incoraggiante il 2025 per l’editoria italiana: nei primi tre mesi dell’anno, il comparto della varia – che include narrativa e saggistica per adulti e ragazzi – registra una flessione del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2024. Il calo riguarda sia le copie vendute che il valore economico complessivo del mercato: si parla di circa 810mila copie in meno acquistate e di una contrazione della spesa dei lettori pari a 11,9 milioni di euro.
Il dato, diffuso dall’Associazione Italiana Editori (AIE) su rilevazioni NielsenIQ-GfK, sarà uno dei temi centrali dell’incontro “Il mercato del libro nei primi mesi del 2025”, in programma il 16 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino. L’appuntamento, previsto in Sala Rossa dalle 10.30 alle 12.30, offrirà anche un’inedita panoramica sull’editoria scolastica e quella universitaria e professionale, aprendo un confronto a più voci sull’andamento complessivo del settore.
In un contesto in cui la lettura fatica a trovare spazi stabili nelle abitudini quotidiane, questi numeri non sorprendono, ma preoccupano. Il calo si inserisce in un trend già osservato nei mesi precedenti: la ripresa post-pandemica, che nel 2021 aveva dato fiato alle vendite, sembra oggi esaurita, mentre nuove sfide – dalla concorrenza dei contenuti digitali gratuiti all’aumento del costo della vita – si fanno più pressanti.
Non è solo una questione di mercato, ma di visione culturale: il libro è ancora percepito come un bene necessario, o sta scivolando nella categoria dei “desiderabili ma rinviabili”? Il rischio è che la crisi del libro diventi, in prospettiva, una crisi più ampia della capacità critica e immaginativa di una società.
Il Salone del Libro di Torino arriva dunque in un momento decisivo. Oltre al ricco programma di incontri con autori e ospiti internazionali, sarà anche un’occasione per riflettere sulla tenuta e il futuro dell’intero ecosistema editoriale. Servirà, forse, uno scatto collettivo – da parte di editori, istituzioni, scuole, media – per rimettere il libro al centro del discorso pubblico e della vita quotidiana.
Non si tratta solo di vendere di più, ma di leggere meglio e di più.
Mi occupo di comunicazione culturale ed eventi. Curo strategie editoriali e campagne social con un occhio sempre attento alle parole, quelle giuste, e alle persone, quelle che fanno la differenza.
Nel 2021, ho pubblicato “Marketing per eventi culturali” (Flaccovio Editore); sono docente di marketing culturale, collaboro con musei, comuni, teatri, festival e riviste, alternando comunicati stampa a disappunti poetici, project management a sorteggi di libri che leggo e consiglio ogni settimana.
Vivo e lavoro nel Salento, qui dove si coltivano idee, si sperimentano linguaggi e si trovano scorci perfetti per ripensare tutto. Guardo troppe serie tv, amo il cinema di Woody Allen e viaggio con il mio zaino Biagio. Ho due gatti, Stanis & Gigio, e spesso invidio la loro capacità di ignorare il mondo quando serve.