iBuca pubblicano “api”, il nuovo singolo che anticipa l’album “1955”

STAZIONE MUSICAMarzo 23, 2026

Disponibile dal 20 marzo, “api” è il nuovo singolo degli iBuca, progetto formato da William e Dario Buca. Il brano anticipa “1955”, primo album in arrivo nell’estate 2026 per NatyLoveYou, con produzione firmata da Wrongonyou. Il duo porterà il brano anche dal vivo l’8 aprile, quando aprirà il concerto di Wrongonyou all’Efesto House di Bologna.

Una metafora che parla di legami

“api” si costruisce intorno a un’immagine chiara. Due api che si pungono, consapevoli che quel gesto segnerà la fine. Una metafora che racconta relazioni in cui il dolore non allontana, ma trattiene. «È la storia di chi non sa spegnersi piano. Se deve finire, che sia in fiamme.» Il brano lavora su questo paradosso. Più una relazione diventa difficile, più cresce la difficoltà di lasciarla andare. La scrittura resta essenziale e si muove tra tensione e fragilità, senza cercare soluzioni.

Un suono sospeso tra intimità e tensione

Dal punto di vista sonoro, “api” mantiene una dimensione raccolta. Le chitarre costruiscono un ambiente stratificato, mentre la voce resta in primo piano, con un tono intimo che guida il racconto. La tensione si sviluppa negli spazi vuoti, nelle pause, nelle risposte che non arrivano del tutto. Il brano si muove lentamente, senza forzare il ritmo, lasciando emergere una sensazione di sospensione.

Il percorso degli iBuca

Attivi dal 2018, gli iBuca nascono a Pescara e costruiscono nel tempo un’identità legata all’it-pop, con influenze che guardano sia alla tradizione cantautorale che a sonorità più contemporanee. Dopo i primi singoli, tra cui “la ballata dello stalker” e “In Persol”, il duo continua a pubblicare nuova musica fino al 2023 con “non è abbastanza”. Nel 2025 avvia le registrazioni del primo album sotto la supervisione artistica di Wrongonyou. “1955” rappresenta il primo lavoro organico del progetto, anticipato dai singoli “l’alba” e “api”. «Cerchiamo di creare la nostra strada provando a somigliare il meno possibile a qualcuno, sempre seduti sulle spalle dei grandi del passato», raccontano. “api” si inserisce in questo percorso come una tappa che definisce meglio la direzione del duo, tra scrittura intima e ricerca sonora.

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