
VOGA Art Project presenta Storiellette, mostra bipersonale di Gianni D’Urso e Giuseppe De Mattia, in programma a Bari negli spazi di via Francesco Curzio dei Mille 58. L’inaugurazione si terrà sabato 27 dicembre 2025 alle ore 19.00. La mostra sarà aperta al pubblico dal 28 dicembre 2025 al 22 febbraio 2026, su appuntamento.
Storiellette è la terza e ultima esposizione del ciclo di bi-personali 2025 promosso da VOGA Art Project e mette in dialogo due percorsi artistici accomunati da uno sguardo ironico e disincantato sul presente. Il titolo richiama Sturiellet di Andrea Pazienza, celebre raccolta di racconti brevi e frammenti autobiografici, e trova una corrispondenza nel confronto tra le Cronache vere di Giuseppe De Mattia e la serie I ragazzi stanno bene di Gianni D’Urso.
Il progetto espositivo si costruisce come un insieme di narrazioni minime, episodi quotidiani e osservazioni laterali che attraversano disillusioni sociali, fragilità individuali, tentativi di fuga e piccoli fallimenti. De Mattia presenta lavori che intrecciano memoria, tradizioni popolari e riferimenti autobiografici, offrendo una riflessione diretta e ironica sulle contraddizioni del sistema dell’arte e della politica. D’Urso risponde con immagini e installazioni nate da processi di raccolta, appropriazione e reinvenzione di materiali, dando forma a una realtà instabile, sospesa tra gioco, sogno e disincanto.
In mostra sono presentati dipinti, disegni e sculture, affiancati da un’installazione sonora site-specific realizzata dai due artisti, che contribuisce a definire un percorso espositivo concepito come un archivio di appunti visivi e sonori. L’insieme delle opere restituisce uno sguardo acuto e non conciliato sul presente, capace di oscillare tra ironia e malinconia, senza rinunciare a una dimensione critica.
Giuseppe De Mattia (Bari, 1980) utilizza fotografia, audiovisivo e disegno per indagare il rapporto tra memoria e contemporaneità, con particolare attenzione ai meccanismi del sistema dell’arte e alle dinamiche del mercato di massa. La sua pratica coniuga ironia, satira e riflessione concettuale, mantenendo una forte immediatezza visiva. Ha esposto in numerose istituzioni e gallerie in Italia e all’estero, tra cui MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, Fondazione del Monte di Bologna, Fondazione Zimei di Pescara, Cosmos CAC di Lisbona e l’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private, tra cui il MAMbo e la collezione UniCredit.
Gianni D’Urso (1988) vive e lavora a Lecce. La sua ricerca ruota attorno ai temi della precarietà, del fallimento, del sogno e del gioco, osservati come elementi strutturali della condizione contemporanea. Attraverso un linguaggio multidisciplinare basato su appropriazione e manipolazione di forme e immagini preesistenti, D’Urso costruisce cortocircuiti visivi che mettono in evidenza le contraddizioni del contesto storico e sociale. Nel 2020 ha fondato SpazioSu, project space domestico dedicato alla sperimentazione. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in spazi indipendenti e istituzionali in Italia.
Storiellette sarà visitabile su appuntamento fino al 22 febbraio 2026.

Dalla tribou di Zazibou