
Ramdom, realtà salentina impegnata nella produzione e promozione dell’arte contemporanea su scala internazionale, arriva a Power Station of Art di Shanghai con la prima mostra antologica dedicata al collettivo Flatform. L’esposizione, dal titolo Concert for films and works, ha aperto il primo maggio e segna un passaggio rilevante nella diffusione della ricerca artistica italiana in contesti globali.
Prodotta da Ramdom in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai e curata da Paolo Mele e Claudio Zecchi, la mostra rientra tra i progetti vincitori dell’Italian Council (13ª edizione 2024), programma del Ministero della Cultura dedicato alla promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana.
Allestita negli spazi del piano terra del museo, la mostra si sviluppa come una composizione articolata, in cui film e opere dialogano secondo una struttura che richiama quella musicale. Il titolo chiarisce l’impostazione del progetto: un concerto visivo e sonoro in cui immagini, materiali e linguaggi si incontrano, si sovrappongono e si trasformano. Ogni lavoro mantiene una propria autonomia, inserendosi allo stesso tempo in un sistema più ampio, fondato su ritmo, stratificazione e relazione tra elementi.
Il percorso restituisce oltre vent’anni di ricerca di Flatform, collettivo attivo tra arti visive e cinema, che ha costruito una pratica riconoscibile, basata sull’interazione tra tempo, suono e natura. Il film rappresenta il punto di origine del lavoro, da cui si sviluppano installazioni, opere pittoriche, scultoree e performative. L’immagine in movimento si espande nello spazio, si traduce in materia e genera nuove configurazioni, ampliando le possibilità espressive del linguaggio visivo.
La mostra presenta una riflessione articolata sui processi naturali e sulle trasformazioni del paesaggio, inteso come campo dinamico in cui si intrecciano fenomeni, presenze e variazioni. L’attenzione si concentra su densità, accumuli e mutamenti, con una ricerca che mette in tensione elementi distanti e ridefinisce categorie consolidate come ritratto e paesaggio.
Fondata nel 2006 e con base a Milano, Flatform ha esposto in istituzioni internazionali di primo piano, tra cui il Centre Pompidou di Parigi, l’Hirshhorn Museum di Washington, il MAXXI di Roma, la Fondazione Prada e Palazzo Grassi. I lavori del collettivo hanno ottenuto riconoscimenti in numerosi festival e due opere sono state candidate agli Academy Awards nel 2016 e nel 2021.
Il progetto si realizza con il sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e si inserisce in una rete di collaborazioni che coinvolge, oltre al museo ospitante, realtà internazionali come INTERSECCIÓN – A Coruña International Film Festival e Where Are My Keys (Vienna). Un’operazione che conferma la capacità di una realtà culturale del Sud Italia di attivare connessioni globali e portare la ricerca artistica contemporanea in contesti di rilievo internazionale.

Dalla tribou di Zazibou