
Tornano i Fantasmi e lo fanno con Correre, singolo disponibile da oggi 15 aprile su tutte le piattaforme digitali e in radio. Un ritorno che suona come un punto di ripartenza, il primo passo verso un nuovo disco costruito a partire da un’urgenza precisa: raccontare ciò che resta quando una relazione non trova una direzione.
Il brano nasce in sala prove, da una jam session, seguendo un processo spontaneo che privilegia immediatezza e scrittura diretta. Dentro, una tensione continua: il desiderio di restare e quello di scappare. “Correre” diventa così una condizione mentale prima ancora che un’immagine, un movimento che evita lo scontro con ciò che si prova davvero.
A dare forma definitiva al suono è la produzione di Cesare Petulicchio, già batterista dei Bud Spencer Blues Explosion e collaboratore di Motta. Il suo intervento tiene insieme precisione e istinto, lavorando su una materia sonora che resta essenziale ma carica di tensione. Petulicchio firma anche batteria, mix e master, contribuendo a definire un equilibrio sonoro pulito, senza sovrastrutture.
Il testo, scritto da Alessandro Lepre Gnerre, racconta l’impossibilità di fermarsi e guardare in faccia ciò che accade. Il movimento continuo diventa una forma di protezione, mentre la verità si avvicina e si allontana senza mai trovare un punto di contatto stabile. Ne viene fuori una linea sottile tra vicinanza e distanza, dove ogni confronto slitta in avanti.
Attivi dal 2014, i Fantasmi hanno costruito nel tempo un percorso riconoscibile, tra new wave e scrittura cantautorale. Dopo l’esordio omonimo e un’intensa attività live, nel 2020 pubblicano Milano, seguito dall’EP Città invisibili nel 2024, dove il suono si apre a soluzioni più acustiche e cinematiche. Nello stesso anno arriva anche Sala Giochi, ulteriore conferma di una ricerca sempre in movimento.
“Correre” tiene insieme queste traiettorie e le spinge avanti. Più che un semplice ritorno, è un segnale chiaro: qualcosa sta cambiando, e questa volta la band sceglie di dirlo senza filtri.

Dalla tribou di Zazibou