
C’è un amore che non chiede nulla, ma lascia il segno. È questo il cuore pulsante di “L’Amore all’infinito”, il nuovo singolo di Drko, uscito venerdì 30 maggio su tutte le piattaforme digitali. Una ballata indie pop dalle venature folk, delicata e potente insieme, che racconta la malinconia dolce di un sentimento vissuto al massimo, anche se per un solo istante.
Il brano è una riflessione intima sul tempo e sull’effimero: non è lo scorrere dei giorni a farci paura, ma l’idea che anche i legami più forti possano scolorire. In questo scenario sospeso, Drko ci regala un’immagine poetica e struggente: una donna, ferma su una riva, tiene tra le dita un fiore che brucia lentamente. Il suo sguardo è perso tra le pagine di un libro, mentre il tempo scorre senza far rumore.
Tra le righe di questa canzone si intravedono anche i bagliori della storia dell’arte, come il riferimento ad Aline, la musa di Renoir, ritratta immobile sul bordo di un fiume. È da questa immagine che nasce “L’Amore all’infinito”: un sentimento che non ha bisogno di durare per sempre per essere vero, che può consumarsi in un giorno e restare inciso nell’anima per anni.
«Vorrei che questo brano fosse una celebrazione dei romanticismi gratuiti, dei piccoli gesti che non vogliono nulla in cambio, ma che salvano l’anima» – racconta Drko – «L’Amore all’infinito è un invito a scegliere, ogni giorno, di non appassire.»
Dietro lo pseudonimo Drko c’è Lorenzo Passamonti, classe 1996, originario di Tarquinia. Una vita segnata dalla musica, sin da piccolo: la prima chitarra è un regalo del padre. Dopo gli studi al Saint Louis College of Music di Roma e le prime esperienze con la band Le Riserve, Drko (all’epoca Giraffe) inizia il suo percorso solista, che lo porta a collaborare con nomi come Marta Venturini e a pubblicare nel 2023 l’EP Horror Blando con Honiro.
Il nome attuale è un omaggio a Donnie Darko, personaggio cult e simbolo di uno sguardo obliquo sul mondo. E come Donnie, anche Drko scrive canzoni in cui il tempo si piega, i sogni si accartocciano e la realtà assume una luce diversa.
Con La Crème Records, il 2024 segna una nuova fase: quella di una musica che sa essere fragile e lucida, intima e universale. “L’Amore all’infinito” è solo un primo passo. Ma è già un invito a credere che, anche nel tempo più breve, può nascondersi qualcosa di eterno.
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Mi occupo di comunicazione culturale ed eventi. Curo strategie editoriali e campagne social con un occhio sempre attento alle parole, quelle giuste, e alle persone, quelle che fanno la differenza.
Nel 2021, ho pubblicato “Marketing per eventi culturali” (Flaccovio Editore); sono docente di marketing culturale, collaboro con musei, comuni, teatri, festival e riviste, alternando comunicati stampa a disappunti poetici, project management a sorteggi di libri che leggo e consiglio ogni settimana.
Vivo e lavoro nel Salento, qui dove si coltivano idee, si sperimentano linguaggi e si trovano scorci perfetti per ripensare tutto. Guardo troppe serie tv, amo il cinema di Woody Allen e viaggio con il mio zaino Biagio. Ho due gatti, Stanis & Gigio, e spesso invidio la loro capacità di ignorare il mondo quando serve.