Collecto, il tempo dell’umanità in mostra: a Venezia nasce il Palazzo delle Arti e delle Culture

ARTEAprile 14, 2026

A Venezia, lungo il Canal Grande, la Fondazione Giancarlo Ligabue inaugura il “Palazzo delle Arti e delle Culture”, aprendo al pubblico la propria sede storica a dieci anni dalla nascita dell’istituzione. Un passaggio che segna una nuova fase: da luogo di conservazione a spazio di pensiero, ricerca e confronto, con al centro la collezione costruita in oltre mezzo secolo di attività.

Il progetto si presenta con “Collecto”, percorso permanente che riunisce più di quattrocento opere e reperti e propone una lettura ampia della storia umana. Paleontologia, archeologia e arti visive dialogano in un itinerario che parte dalle origini della Terra e arriva alla contemporaneità, accostando manufatti preistorici, testimonianze delle grandi civiltà antiche e lavori di artisti di oggi. Un racconto che evita la scansione cronologica e si organizza per temi: nascita, morte, potere, bellezza, rapporto con il divino.

Tra i materiali esposti, un meteorite pallasite introduce il visitatore in una dimensione cosmica, mentre le prime tracce dell’agire umano – utensili, idoli, segni – costruiscono un filo continuo con le culture mesopotamiche, classiche e extraeuropee. Le collezioni si estendono all’arte precolombiana, africana e oceanica, fino a incontrare la tradizione figurativa occidentale con autori come Leonardo da Vinci, Giambattista Tiepolo e Francesco Guardi. Il percorso si apre poi al presente con opere di Nico Vascellari, Arcangelo Sassolino, Giorgio Andreotta Calò e Vera Lutter.

Il senso dell’operazione sta nella costruzione di un racconto unitario: culture lontane, epoche diverse, linguaggi differenti si incontrano e trovano corrispondenze inattese. L’idea di fondo riguarda una radice condivisa, che si manifesta in forme ricorrenti, immagini archetipiche, simboli che attraversano i secoli.

L’apertura del Palazzo consolida un percorso già avviato dalla Fondazione, che negli anni ha promosso esposizioni internazionali e collaborazioni con istituzioni come il Musée du Louvre, il British Museum e il Musée du quai Branly, oltre a una intensa attività editoriale e divulgativa. Il nuovo spazio raccoglie questa esperienza e la rilancia in forma stabile, con una programmazione che intreccia mostre, incontri e ricerca scientifica.

In concomitanza con la Biennale di Venezia, dal 7 al 24 maggio 2026 l’accesso sarà gratuito su prenotazione, con visite guidate organizzate per fasce orarie. La riapertura a pagamento è prevista dal 17 settembre.

Accanto a “Collecto”, il progetto include la residenza d’artista di Marta Spagnoli, sviluppata in collaborazione con Galleria Continua. L’artista presenta un ciclo di lavori nati dal confronto diretto con la collezione: una grande tela, disegni e opere di formato minore costruiscono un dialogo con i reperti antichi, riprendendo motivi e segni che riaffiorano in forme nuove. La pittura procede per stratificazioni successive, dove ogni intervento conserva traccia del precedente, in un processo che riflette, in chiave visiva, la stessa idea di accumulo e trasformazione su cui si fonda l’intero progetto.

Con il “Palazzo delle Arti e delle Culture”, Venezia aggiunge un nuovo luogo alla propria geografia culturale. Un luogo che sceglie di mettere in relazione differenze e continuità, senza gerarchie, e che prova a restituire complessità a una storia spesso raccontata per frammenti.

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