
Fuori CI SALVERÀ, il nuovo singolo degli Amore Audio, il duo formato da Alessandro Scola e Luigi Lonetto. Un brano che non cerca compromessi e che, sin dal primo ascolto, si manifesta come un atto di liberazione estrema: un tentativo di scrollarsi di dosso la voce interiore che disturba, sovraccarica, spinge al limite. La canzone nasce da un momento di frattura, da quello spazio strettissimo in cui la mente e l’impulso sembrano poggiarsi sullo stesso bordo.
«La voglia sfrenata di vivere quel dramma ci ha portati a sfiorare la disperazione totale», racconta il duo. «Ci siamo andati talmente vicini da pensare che non fosse poi così male rinunciare a tutto. La canzone racchiude quel momento lì: il violentissimo scontro tra noi e il folle pensiero di arrendersi».
La scrittura affilata si appoggia su una produzione ancora più feroce: drop, sezioni ritmiche dense, breaks jungle/dnb che amplificano la tensione emotiva del testo. «Tutto ciò che per un momento ci ha sconquassato il cervello adesso sconquasserà le batterie, i bassi e i sample», aggiungono gli Amore Audio, dichiarando con lucidità l’intenzione sonora del pezzo. Le armonie e le progressioni si incastrano come ingranaggi instabili, raccontando quello che, a parole, non basterebbe.
L’artwork di copertina prosegue il dialogo visivo avviato con il precedente singolo Un modo (ottobre 2025). Anche questa volta la scelta cade su un dettaglio de La morte di Socrate di Jacques-Louis David: la posa disperata di chi porge il veleno, consapevole dell’errore e incapace di sottrarsi al gesto. Una metafora potente, che risuona nella linea «Resisti e fidati che lo sai che tanto la morte CI SALVERÀ».
“CI SALVERÀ” esce per Panico Dischi, con distribuzione The Orchard e ufficio stampa Press is More. Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna – Emilia-Romagna Music Commission.
Fondati nel 2024 da Alessandro Scola e Luigi Lonetto, gli Amore Audio intrecciano UK bass, fast house, future garage e pop, dando vita a un suono che è insieme liberatorio e claustrofobico. Il nome del progetto gioca con la sonorità di “audio/odio”, una tensione che diventa cifra estetica: bassi profondi, ritmiche serrate, voci emotive che uniscono movimento e vulnerabilità.
La loro musica affonda le radici nelle influenze di Disclosure, Caribou e Moderat, ma prende forma in un linguaggio tutto personale. Dopo la vittoria del contest BeAlcart e la partecipazione all’Alcart Festival accanto a Populous e Ivreatronic, il duo si è imposto anche alla Milano Music Week, aprendo lo show di Venerus. L’EP d’esordio Gabbia (2024) e il singolo Male (2025, Peroni Dischi) hanno consolidato la loro presenza nella scena elettronica italiana. L’estate 2025 li ha visti in tour con oltre ventiquattro live in tutta Italia.

Dalla tribou di Zazibou