
Tra immagini notturne, malinconia urbana e un immaginario che sembra uscito da un film indipendente americano, Alberto Moscone continua a costruire il suo percorso musicale muovendosi in equilibrio tra scrittura intimista e suggestioni cinematografiche. Il cantautore romano, cresciuto a Genova, pubblicherà domani 12 maggio il nuovo singolo “L’ho detto male”, brano autoprodotto e distribuito da Artist First.
Il progetto musicale di Moscone nasce dall’incontro tra due mondi che convivono naturalmente nel suo lavoro: da una parte la passione per le “chitarre nastrose” e il bedroom pop, dall’altra il mestiere di montatore del suono per il cinema. Un doppio sguardo che attraversa anche il nuovo singolo, costruito come una sequenza di immagini sospese, dettagli quotidiani e pensieri che si accumulano nel silenzio della notte.
“L’ho detto male” racconta infatti il momento in cui le parole non riescono a restituire davvero ciò che si prova. Nel testo compaiono ombre di lampioni, rumori di motori e frammenti urbani che evocano atmosfere cinematografiche molto precise. Il riferimento dichiarato è quello di “Taxi Driver”, richiamato nelle immagini notturne e nel senso di alienazione che attraversa il brano.
Musica e cinema si intrecciano così in modo naturale, seguendo il percorso personale dell’artista. Dopo il trasferimento a Roma nel 2020, Moscone ha iniziato a sviluppare nuove collaborazioni e a esplorare sonorità differenti, fino alla pubblicazione del primo singolo nel 2023 e del primo EP “Io perdo sempre” nel 2024, distribuito anche in una particolare versione fisica sotto forma di fumetto.
Il nuovo lavoro arriva dopo “Il giorno del mio compleanno”, singolo uscito lo scorso marzo, in cui Moscone trasformava una festa finita male in una riflessione generazionale sulla solitudine, sulle aspettative e sulla difficoltà di crescere in un mondo attraversato da crisi e conflitti. Un brano sospeso tra malinconia e ironia, capace di accostare piccoli drammi privati e grandi tragedie collettive con una scrittura lucida e disillusa.

Dalla tribou di Zazibou