
Le feste di compleanno hanno un copione preciso. Si spengono le luci, si canta, si brinda, si aspetta qualcosa che dia senso alla serata. In “Il giorno del mio compleanno”, Alberto Moscone parte proprio da quando tutto questo finisce.
La stanza resta lì, con i coriandoli a terra e le luci ormai accese. L’atmosfera è sospesa. Rimane qualcuno fermo, vestito con cura, come se stesse ancora aspettando che accada qualcosa. È da questa immagine che prende forma il nuovo singolo, in uscita martedì 10 marzo con distribuzione Artist First.
Il brano tiene insieme due livelli. Da una parte ci sono i dettagli più intimi, il telefono che non squilla, un ballo in cui nessuno si avvicina, aspettative basse che non trovano risposta. Dall’altra, un mondo che continua a muoversi senza fermarsi, tra crisi e notizie che scorrono veloci.
Moscone costruisce un equilibrio tra queste dimensioni. Le chitarre morbide e una produzione alt pop accompagnano un racconto che non cerca effetti, ma resta diretto. Il risultato è una canzone che si lascia ascoltare anche in movimento, con una malinconia lucida, mai compiaciuta.
Il riferimento emotivo richiama brani come “Dancing On My Own” di Robyn, dove il ballo diventa un modo per stare dentro una sensazione, senza nasconderla.
“Il giorno del mio compleanno” parla di una ricorrenza precisa, ma il centro è altrove. Il tema è la difficoltà di trovare il proprio posto mentre tutto intorno sembra più grande, più veloce, più distante.
Moscone racconta un disagio che non ha bisogno di essere spiegato troppo. Basta l’immagine di una festa che si svuota per restituire una sensazione condivisa. Un dolore piccolo, quotidiano, che resta mentre fuori continuano a succedere cose più grandi.
Nato a Roma e cresciuto a Genova, Alberto Moscone sviluppa il suo progetto musicale partendo da una dimensione intima, legata al bedroom pop. Il suo lavoro nel cinema come montatore del suono entra in modo naturale anche nella scrittura musicale, soprattutto nella cura degli ambienti sonori.
Nel 2020 torna a Roma per lavoro e inizia a collaborare con altri artisti, ampliando il suo percorso. Nel 2023 pubblica il primo singolo con il progetto omonimo. L’anno successivo arriva l’EP “Io perdo sempre”, accompagnato da una versione fisica in formato fumetto.
Con questo nuovo brano, Moscone prosegue un racconto coerente, fatto di immagini semplici e riconoscibili, capaci di restituire uno stato emotivo senza bisogno di spiegazioni.

Dalla tribou di Zazibou