Al Mattatoio di Roma l’architettura diventa racconto: Chiara Passa presenta The Abstract Films

ARTEGiugno 14, 2026

Dal 25 giugno al 2 agosto 2026 il Teatro 2 del Mattatoio di Roma accoglie The Abstract Films: Sculpting Narratives in Space (2023-2025), progetto dell’artista italiana Chiara Passa che arriva per la prima volta nella capitale con una serie di quattro opere immersive e interattive: Yellow Film, Black & White Film, Red Film e Blue Film.

Promossa da Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo e Fondazione Mattatoio – Città delle Arti, la mostra mette in scena un sistema narrativo in costante trasformazione, dove immagini digitali, intelligenza artificiale, suono e architettura costruiscono un ambiente partecipativo che cambia a ogni interazione.

La ricerca di Passa si muove da anni sul confine tra spazio fisico e spazio virtuale. In questa occasione il dialogo si sviluppa all’interno degli ambienti monumentali dell’ex complesso industriale romano, un luogo carico di memoria materiale che diventa parte integrante dell’opera. Le superfici consumate dal tempo, le strutture metalliche e le geometrie irregolari del Mattatoio vengono assorbite e reinterpretate da quattro LED wall collocati a terra, trasformati in vere e proprie membrane digitali capaci di amplificare, alterare o reinventare l’architettura esistente.

L’esperienza proposta al pubblico sfugge alla linearità del racconto tradizionale. Ogni film introduce una modalità diversa di partecipazione. Yellow Film affida la costruzione della storia a trenta buste interattive che attivano combinazioni narrative sempre differenti. In Black & White Film entrano in gioco oggetti scultorei che modificano il montaggio delle sequenze. Blue Film e Red Film coinvolgono invece l’intelligenza artificiale, che propone prompt e variazioni sonore capaci di orientare continuamente il percorso dello spettatore.

Ne emerge una forma ibrida che unisce cinema, installazione, scultura e dimensione ludica. Le immagini astratte, le geometrie essenziali e le colonne sonore elettroniche costruiscono un ecosistema immersivo dove il pubblico smette di essere osservatore passivo e diventa parte attiva dell’opera.

L’intero progetto si fonda su una domanda che attraversa molta della ricerca artistica contemporanea: cosa accade quando la narrazione non è più un percorso prestabilito ma un organismo che reagisce alle scelte umane e agli algoritmi? Nel lavoro di Passa la risposta prende forma in uno spazio dove memoria urbana, archeologia industriale e immaginazione digitale convivono e si riscrivono reciprocamente.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo illustrato, in uscita a settembre, curato da Paola Lagonigro e Laura Leuzzi con contributi delle curatrici e di Darko Fritz, figura di riferimento internazionale nell’ambito dell’arte digitale. Sono inoltre previste due visite guidate con le curatrici: il 14 luglio con Paola Lagonigro e il 22 luglio con Laura Leuzzi.

Attiva nella media art dalla fine degli anni Novanta, Chiara Passa ha presentato i propri lavori in istituzioni e manifestazioni internazionali come il Whitney Museum of American Art, il ZKM | Center for Art and Media, il Romaeuropa Festival e la Biennale di Venezia. Con The Abstract Films porta al Mattatoio una riflessione sul modo in cui tecnologia e spazio possono generare nuove forme di esperienza, in cui il racconto non viene semplicemente osservato ma continuamente costruito.

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