
Rubrica a puntate (e a cuore aperto)
C’è una vecchia domanda che si ripresenta ogni volta che apriamo un libro: “Questo mi cambierà la vita?”. La risposta, il più delle volte, è no. Ma poi, arriva quel libro. Uno solo, uno dei mille, e sì – qualcosa cambia. Ti cambia.
Questa rubrica nasce da lì.
Dall’idea che non esistono “i 100 migliori libri di sempre” – e che se esistessero, non basterebbero. Non per chi legge per salvarsi, per capirsi, per tenersi compagnia nei giorni storti o per perdersi meglio nei giorni dritti.
1000 libri da leggere nella vita non è una lista definitiva, ma un viaggio continuo. Una mappa in costruzione fatta di titoli che restano appesi come post-it all’anima, romanzi che tornano come refrain nella testa, saggi che ti accendono una stanza del cervello, poesie che diventano modo di stare al mondo. È una collezione soggettiva, affettiva, disordinata. Come la vita.
Qui ci saranno grandi classici e piccole gemme nascoste, libri dimenticati e volumi appena usciti, storie raccontate da chi ha avuto il coraggio di scriverle e da chi – in qualche modo – ci ha salvato scrivendole.
Ogni puntata, un titolo.
Ogni titolo, una motivazione: perché questo libro conta? Perché non poteva restare fuori?
Il primo arriva la prossima settimana.
Nel frattempo, fate spazio sul comodino.
Stiamo per partire. E non torneremo presto.
Mi occupo di comunicazione culturale ed eventi. Curo strategie editoriali e campagne social con un occhio sempre attento alle parole, quelle giuste, e alle persone, quelle che fanno la differenza.
Nel 2021, ho pubblicato “Marketing per eventi culturali” (Flaccovio Editore); sono docente di marketing culturale, collaboro con musei, comuni, teatri, festival e riviste, alternando comunicati stampa a disappunti poetici, project management a sorteggi di libri che leggo e consiglio ogni settimana.
Vivo e lavoro nel Salento, qui dove si coltivano idee, si sperimentano linguaggi e si trovano scorci perfetti per ripensare tutto. Guardo troppe serie tv, amo il cinema di Woody Allen e viaggio con il mio zaino Biagio. Ho due gatti, Stanis & Gigio, e spesso invidio la loro capacità di ignorare il mondo quando serve.